WIM Talk Umbria: nasce un nuovo dialogo per il futuro degli eventi nella regione

Non è stato semplicemente un evento. È stato un punto di svolta.
Il 24 marzo 2026, nella cornice del Castello di Petrata ad Assisi, si è tenuta la prima edizione di WIM Talk Umbria, un appuntamento che ha riunito per la prima volta in modo trasversale il comparto degli eventi privati della regione.

Un incontro necessario.
Un momento in cui il settore si è fermato per guardarsi, ascoltarsi, riconoscersi.

Cos’è WIM Talk e perché arriva in Umbria

WIM Talk è il format nazionale di WIM – prima Wedding Industry Meeting e oggi Where ideas meet, nato con l’obiettivo di creare confronto, formazione e connessione tra i professionisti del settore eventi e wedding.
Portarlo in Umbria non è stato casuale. È stata una scelta strategica.

Promosso e prodotto da Destination Umbria, progetto frutto dell’unione delle visioni di Verdi Voglie Eventi, il Castello di Petrata e Giulia Barabani weddings & exclusive events, il talk nasce dalla volontà di WIM di attivare un dialogo concreto sul posizionamento della regione nel panorama nazionale e internazionale degli eventi.

“Abbiamo fortemente voluto Wim Talk in Umbria perché sapevamo che il comparto ne aveva bisogno. Perché, noi per primi negli anni, abbiamo seguito WIM e i suoi eventi in giro per l’Italia riconoscendone il valore ed il messaggio. “ - Giulia Barabani presidente di Destination Umbria

Perché oggi più che mai è evidente:
il futuro di una destinazione non accade per caso.
Si progetta e si costruisce.

Foto Alessandro Mari Photograaphy

Oltre 160 professionisti per un confronto necessario

WIM Talk Umbria ha visto la partecipazione record anche per WIM di oltre 160 aziende e per un totale di oltre 170 professionisti del settore:

  • wedding planner

  • venue e location managers

  • hospitality

  • catering

  • servizi tecnici e creativi

Una presenza trasversale che ha reso evidente un dato:
l’ecosistema esiste, ma ha bisogno di struttura, visione e metodo.

Non si è trattato di una semplice giornata di contenuti.
È stato un momento di allineamento.

Foto Andrea e Federica Tappo

Il valore istituzionale e il dialogo con il territorio

A confermare l’importanza dell’iniziativa è stata la presenza delle istituzioni:

  • rappresentanti del Comune di Assisi, tra cui gli assessori Fabrizio Leggio - Politiche turistiche e Marketing e Promozione del territorio - e Scilla Cavanna - Attività produttive, Commercio e agricoltura.

  • Ettore Mencaroni per Federalberghi

Un segnale chiaro: il settore degli eventi privati è oggi riconosciuto come leva strategica per lo sviluppo territoriale.
Il dialogo tra pubblico e privato, spesso frammentato, ha trovato in questa occasione uno spazio concreto di confronto.

Foto Alessandro Mari Photograaphy

Destination Umbria: visione, metodo, costruzione della destinazione

WIM Talk Umbria è stato anche il momento per raccontare il progetto Destination Umbria.

Non un’agenzia.
Non un intermediario.
Ma un sistema, una piattaforma di sviluppo territoriale che lavora su quattro direttrici principali:

  • promozione della destinazione

  • formazione dei professionisti

  • matching B2B

  • produzione di eventi di sistema

L’obiettivo è chiaro:
progettare prima e posizionare poi l’Umbria come destinazione autorevole per eventi e matrimoni.

Foto Andrea e Federica Tappo

Il contributo scientifico e strategico

All’interno del talk è stato presentato da Giulia Barabani anche un primo contributo analitico grazie alla collaborazione con il Professor Forlani dell’Università degli Studi di Perugia.

Un passaggio fondamentale:
per costruire una destinazione non basta l’intuizione.
Servono dati, analisi e una visione strutturata.
Serve una progettazione e l’interazione tra pubblico e privato.

Accanto a questo, l’intervento dedicato alla comunicazione, curato da William Valente dell’agenzia Miglioriamo, ha sottolineato un altro punto chiave: non basta essere eccellenti, bisogna saperlo raccontare.

L’appuntamento è proseguito con i lavori delle tavole rotonde tematiche, tipiche del format Wim e fortemente stimolanti per tutti i partecipanti. Si è discusso di problemi e soluzioni giungendo alla conclusione comune che unire il comparto sotto un grande progetto collettivo è l’unico strumento per iniziare questo percorso di evoluzione.

Foto Alessandro Mari Photograaphy

Perché WIM Talk Umbria segna un punto di partenza

Ciò che è accaduto ad Assisi non si esaurisce in una giornata.
Segna un cambio di paradigma.

Per la prima volta, il settore:

  • si è riconosciuto come sistema

  • ha iniziato a parlare un linguaggio comune

  • ha posto le basi per una crescita condivisa

L’Umbria, spesso percepita come una destinazione silenziosa, ha mostrato il proprio potenziale inespresso.
E ha iniziato a lavorare per trasformarlo in posizionamento.

Tommaso Corsini per sugelare questo nuovo inizio e riconoscere il contributo di Destination Umbria a questo progetto ha nominato Giulia Barabani quale presidente ambassador WIM per l’Umbria.

Foto Andrea e Federica Tappo

I prossimi passi

WIM Talk Umbria non è un punto di arrivo.
È un inizio.

I prossimi sviluppi vedranno Destination Umbria impegnata in:

  • nuove attività di formazione

  • sviluppo di relazioni

  • partecipazione a eventi di settore

  • creazione di esperienze di destinazione per stampa e operatori

Perché costruire una destinazione richiede continuità.

Ci sono momenti in cui un territorio prende consapevolezza di sé.
WIM Talk Umbria è stato uno di questi.

Non per ciò che è stato detto.
Ma per ciò che ha attivato.

Se sei un professionista del settore eventi e vuoi far parte di questo percorso,
Destination Umbria è il luogo da cui iniziare.

Scopri il progetto ed entra nella rete:
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